Perfetti sconosciuti

Penso gli spettatori, finiti i titoli di coda, allontanandosi dal cinema abbiamo quantomeno commentato.
Ognuno avrà avuto qualcosa da dire, precisazioni e correzioni da fare, riconoscimenti e meriti da dare. Talora poiché stupito da come ciascuno custodisse preziosamente il proprio “non-detto”, talaltra riconoscendo la veridicità di quanto appena visionato, sentendosene coinvolto nell’inconscio, ma rasserenato dal fatto che sia un film e dunque a lui estraneo. Ognuno avrà avuto uno smottamento emozionale al proprio interno, ognuno un pensiero per immaginariamente discolparsi, per accettare o negare. Ma varcata la porta del cinema si sospira nella mente: “é solo un film! ”

Nella realtà ognuno di noi ha qualcosa che preferirebbe non avere nel telefono, qualcosa che non vorrebbe mai condividere e che scoperto farebbe cambiare le cose per come le conosciamo.
Ma quella sera, con i propri pensieri e il cellulare ben portata di vista, tatto ed udito, si torna a casa, diventando parte di quel film.
Come i protagonisti, decidiamo quotidianamente di evitare quel gioco pericoloso che si chiama onestá.
Consapevoli che buona parte di quel costruito potrebbe facilmente sfasciarsi, che bisognerebbe reinventare se e chi abbiamo intorno. Bisognerebbe accettare fini, perdite, abbandoni, ritrovi, amori, amicizie.
Scomodo però rischiare, cambiare sia in meglio sia in peggio è comunque scomodo.
Meglio inscenare ogni giorno con maggior capacità e disinvoltura, la vita che ci siamo cuciti addosso, aspettando essa ci inghiotta del tutto. Quando saremo finalmente incapaci di realizzare, sognare ed evadere, la ameremo. Trovando poi piccoli e forti punti, luoghi e persone di evasione.

Così come prigionieri vivremo la vita in cui ci siamo rinchiusi con le ore d’aria che vogliamo concederci. Felici di poterci sentire insoddisfatti.

Un film che fa riflettere, Genovese ha dichiarato una grossa e preoccupante realtà, non nascondiamoci dietro un tasto! Togliamo il PIN dalle nostre vite, ammettiamo chi siamo e circondiamoci di chi ci riconosce ed accetta, consapevoli che costoro non saranno sempre i medesimi. Cambiamo noi, cambiano loro, solo la rubrica resta immutata. Fuori dalla SIM tutto cambia ed è unitile fingere che non avvenga.

È così bello il mondo fuori dal cellulare…si dice.

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