Un altro esame

L’ansia prima di un esame,

non tanto per se e come andrà, quanto verso me stessa

Fallimento o risultato?

Che poi con il mondo universitario mi sento di averne poco a che vedere, con una vera professione ancora meno.

Ma dovrò incastrami probabilmente in essa, nonostante non mi senta propensa ed incline ad una in particolare.

Sarebbe così bello vivere di professioni, seguendo il proprio sviluppo, partendo da ciò che si era fino a ciò che si diventa. Senza inquadrarsi in un lavoro che il più delle volte dopo anni di esercizio ci sta stretto.

Dovrebbe essere come una muta per certe persone, crearlo, valorizzarlo, sfruttarlo e abbandonarlo.

Mi piacerebbe nella moda, nell’arte, nel diritto, nei viaggi, nella psicologia, nello spiritualismo, nella crescita personale, ancora nel desing, nelle mostre d’antiquariato, nelle usanze dei popoli aborigeni, nella scrittura e nel giornalismo..

In tutto quello che ha qualcosa da insegnarmi nel momento, una volta appreso ed usato farne tesoro per un prossimo passo.

Tutto questo agli antipodi di un esame orale di diritto amministrativo…per dirmi forse che nonostante mi soddisfi quanto sto studiando non mi completa.

Ma forse l’incompletezza è mia, non della facoltà ..

Oggi vorrei essere a Pucket, dove fui tantissimi anni fa, quando avevo la capacità di giocare da sola per ore e di divertirmi con me stessa. Mi ero più simpatica di oggi.

La piscina, le colazioni internazionali dei grandi alberghi, un nostro bungalow. Una piccola me che rideva con se stessa della schiuma, della casa, del lusso, della situazione.

Avevo capito allora meglio di oggi, come nulla abbia davvero un senso e che a cercarlo si gira su se stessi.

Per andare dritti bisognerebbe vivere, senza una vera presenza.

Un’assenza consapevole e spontanea è la risposta alle mie intemperie

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8 commenti

  1. L’assenza consapevole sì, a volte è un lusso

    1. Che non ci si può quasi mai permettere 🙂

  2. Ho cominciato la mia carriera universitaria odiando ciò che studiavo…dovevo e basta e avevo scelto spinta da altri. Poi…boom… Me ne sono innamorata ed é diventata la mia professione..difficile… Amata e odiata ma la mia professione

    1. Posso chiederti cosa hai studiato? Scusa, ma sorge la curiosità leggendo le tue parole:)

      1. Certo! Mi sono iscritta a giurisprudenza. Dovevo scegliere, al tempo non c’erano test di ammissione. Odiavo il diritto…poi l’amore…. Non volevo fare l’avvocato…ora è la mia professione e di sacrifici ne ho fatti e ne farò ancora tanti ma lo amo!

      2. È bello sentirlo dire, soprattutto dal momento che anche io studio giurisprudenza e per amore una sola volta stavo cedendo:)

      3. Il diritto lo si ama con il tempo…con l’interiorizzazione dei concetti non con il mero nozionismo… In me è scattato l’amore! Devi essere curiosa e farti mille domande e cercare le risposte… Te ne innamorerai!

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