Angoscia: quando ci sentiamo ridotti ad oggetti passivi del desiderio dell’Altro

Volete sapere quando si prova l’angoscia? Volete sapere in che condizione ci si trova quando si è angosciati? Lacan porta i suoi allievi a seguirlo in un sentiero stretto. Diversamente da quello che pensavano Freud, Heidegger e Sartre l’angoscia non è senza oggetto, non è percezione del nulla o della nostra libertà. Egli rievoca la Mantide per contestare l’idea di matrice esistenzialista che l’angoscia ci confronti con la nostra libertà più propria e con il dilemma della scelta. Dalla Mantide Lacan trae un altro insegnamento sull’angoscia: essa sorge non quando siamo confrontati con la nostra libertà ma, al contrario, quando ci sentiamo ridotti ad oggetti passivi del desiderio dell’Altro che si para dinnanzi a noi come un enigma invalicabile. È quello che avviene in un bambino inerme di fronte all’onnipotenza dell’Altro che si prende cura di lui. Cosa vorrà da me? Cosa mi farà? Mi divorerà, mi ucciderà o mi risparmierà? L’angoscia appare quando siamo confrontati con il carattere radicalmente enigmatico del desiderio dell’Altro. La figura della Mantide religiosa si presta più di ogni altra ad incarnare questo carattere. Provate, dice Lacan ai suoi allievi sbigottiti, ad immaginare di essere di fronte ad una Mantide e pensate di avere stampata sul vostro volto l’immagine del mantide maschio e, dunque, di conoscere la sorte spaventosa che vi attende. Immaginatevi cioè di essere “presi” come oggetto del godimento dell’Altro.

Massimo Recalcati

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4 commenti

  1. Mi piace Lacan, a volte però estremizza concetti che in alcuni casi sono fine a se stessi, reputo l’angoscia una forma estrema di ansia quando siamo nell’incapacità di conoscere il risultato di alcune nostre scelte, amicizie o sentimenti, l’angoscia blocca ogni nostro cambiamento e di fatto la nostra libertà facendo in modo di percepire di essere in balia di altri da noi, la maggior parte della volte siamo angosciati soltanto perché non abbiamo avuto il coraggio di agire alcune scelte, giuste o sbagliate esse potessero essere, perché comunque scegliere elimina sia l”ansia che l’angoscia.
    Penso sia il carattere, diverso per ognuno di noi, a renderci capaci di tramutare una non scelta in angoscia, cerchiamo quindi la soluzione sempre e soltanto dentro noi.
    Ciao 🙂

  2. Tutto passa. Se ti metti a cantare, ti passa ancor di più.

  3. Cara, ti ho nominato per il per il Liebster Award 2016 sul mio blog https://smilerevolutioner.wordpress.com/2016/09/17/liebster-award-2016/
    Spero ti faccia piacere e ti auguro uno splendido fine settimana!
    Un abbraccio forte

  4. Ciao, ho nominato il tuo blog per il Liebster Award, spero ti faccia piacere 🙂 Buonanotte
    https://laportadellafrontiera.wordpress.com/2016/09/18/liebster-award/

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