Nulla è come dicono ed io ho Paura

-Dicono che l’amore renda felici
-Dicono che i fidanzati vadano e vengano, le amiche restino
-Dicono che il tempo guarisca
-Dicono che se vai dove parlano inglese non puoi non impararlo
-Dicono che il voto di maturità non abbia importanza
-Dicono che a 20 anni non si abbia idea di chi si è

ed infinite altre infondate attestazioni..

Dicono…le persone dicono…

Ma non credo più in niente di quello che dicono

-A me nell’ amore manca sempre un pezzo
Quando ho una persona me ne manca un’altra e viceversa.

-Nella mia vita anche le amicizie sono finite esattamente come gli amori e mancano uguali, lo stesso vuoto, la stessa nostalgia. Le mie amicizie sono sempre state degli amori in fin dei conti, credo le amicizie siano amori, ma più fedeli ed onesti
E mi manchi, mi manchi
Penso spesso, ti ho tolta dalla mia visibilità perché mi fa male la tua assenza dalla mia vita, ma credo tu sia felice. Sei partita, sei innamorata, sono felice.
Buona Parigi!
Anche se forse ho sbagliato, anche se mi sono sentita stretta fra un amore e un’amicizia, anche se ho preteso tu capissi più di quello che avresti dovuto, anche se credi abbia sempre agito per egoismo e interesse personale, anche se forse in tutto quello che abbiamo vissuto è apparsa solo una parte, forse la peggiore…anche se non siamo più amiche, non ho smesso di fare il tifo per te e di sperare nel tuo bene.

-Il tempo non guarisce niente, ti permette solo di imparare a conviverci.
È sufficiente una foto sbagliata, un tag erroneo, che ti riporta indietro nel tempo, a quell’amore, a quel dolore e tutto è intenso e intollerabile come era un tempo.
Allora di nuovo mi manchi, allora ” le scrivo o no?”
“Solo per sapere come sta?” “Ho cambiato numero, dovrei darglielo? Sarebbe corretto”
Poi un piccolo neurone mi ricorda di svegliarmi e di ricordare che la persona per me tanto importante è diversa da come la credo, che non le importa, che non c’entriamo più niente l’una con l’altra.

E allora mi domando l’assurdità e l’ingiustizia dell’amore??? Perché perdere la testa per una persona che non mostra vero interesse, che non si è mai sbilanciata. Perché ci illudiamo con tale facilità? Senza vedere ciò che appare illuminato al mondo, ma per noi invisibile!
Perché insistiamo senza sosta in quei deliri d’amore che ti devastano?
Perché qualcuno riesce ad entrare nella nostra vita in modo indelebile, lasciando una scia di ricordi ed emozioni interminabile?

Perché diamo agli altri la ferita che abbiamo subito?

Come un ex che per quanto potrebbe tentare mai potrei amare o volere…

Perché l’Amore non da mai le risposte che vai cercando, ma ti pone innanzi a nuovi interrogativi?

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– Ho 22 anni, non so nulla probabilmente di me come a 20. Ma credo di essermi quanto meno indagata, ho conosciuto il peggio di me stessa, dove posso arrivare contro me stessa, quanto si possa creare dolore attorno a se dopo averlo assimilato per anni, lo si rilascia lentamente come gas nocivo; il vuoto. Ed è chi davvero ti ama a rimanerne intossicato, non coloro da cui tentavi, nella tua piccolezza, di difenderti;
dal mondo.

Lo ammetto, ho 22 anni, non so nulla di me come a 20, so di essere terrorizzata dal mondo!
So quanto possa farmi male, so quanto possa diventare alieno dopo averti accolto.
Ho paura delle persone, delle situazioni, dei luoghi che non conosco
Quelli che conosco mi opprimono.
Ho paura delle lingue, mi lascia atterrita l’idea di non poter esprimere e comunicare me stessa.
Mi sembra di regredire ad una dimensione linguistica che non rispecchia quella emotiva-interiore; mi si crea uno scompenso e vado in tilt

Sono in un periodo di studio all’estero
Sono i primi giorni
La città è stupenda
Il freddo spettacolare
I paesaggi mozzafiato
Le persone piacevoli
La casa calda ed accogliente
La persona che ho accanto perfetta
Ed io ho paura.

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35 commenti

  1. Post intensissimo. E profondo. Dicono… sapessi quante stronzate dicono. Quasi tutto quello che dicono nn è vero. Poi troppe cose dovrei dire ma in un commento nn si può. Sei viva comunque. La.paura nn è un male

  2. Ed è normalissimo avere paura!

    1. Speriamo;)
      Grazie Yaxara!

  3. Non posso dirti “non devi aver paura” , sarebbe troppo facile se la paura passasse a comando, non è una questione di volontà! Posso solo augurarti, che, giorno per giorno, mano a mano che l’ambiente, le persone e la lingua ti diventeranno più familiari, si attenui, fino a scomparire, se è possibile. Una mia impressione: secondo me la paura che le persone provano è direttamente proporzionale alla sfortuna che hanno avuto 🙂 Quando finalmente si rilassano e si sentono al sicuro, temono che quel poco o tanto che si stanno godendo gli venga di nuovo portato via… Facciamoci coraggio, apriamoci alla speranza… godiamoci la vita giorno per giorno!

    1. Bella la tua equazione!! Credo anche fondata, “la paura quando si è felici di perdere la felicità” è un po intrinseca in ognuno…bisogna imparare a viverla con serenità
      Grazie Silvia 🙂

  4. Nel mio piccolo posso dirti che credo che l’unico vero nemico e quello che sicuramente può farti più male è la paura! Ti dirò una cosa che ti sembrerà stupida, ma l’ho provata sulla mia pelle, la paura è stupida, piccola cosa, senza contenuto. Prova a ridimensionarla a poco a poco e vedrai…
    Intanto un caloroso abbraccio

    1. Grazie Giovanna, è bello ed l’importante.quello che hai scritto
      Anche io oggettivamente che la paura sia stupida, ma soggettivamente è tutto un altro discorso 😦

  5. molto molto bello e significativo. Per quanto riguarda il tempo, la penso come te. Il passato torna sempre. Però, come dice una canzone, “perfino il dolore più atroce, si addomestica”. 😉

    1. Bella frase, prima addomestico me poi il mio.dolore 😉
      Grazie Yashal

  6. Tante cose che hai scritto le avrei potute scrivere io anche se sono un po’ più vecchia di te (e questo non dovrebbe darti grossa speranza 😂).
    Ma una cosa te la voglio dire…gioisci comunque perché sei VIVA. La paura è normale e direi anche ‘sana’ purché non diventi terrore.
    Quello che dicono? A volte è vero ma a volte capita che la vita ti sorprenda e che non sia tutto scritto… basta solo vivere e aspettare, al resto… si rimedia anche se con fatica 😉

    1. Grazie Loradiaria:)
      Credo non ci sia età per certe emozioni, paura, amore, gratitudine. Sono per tutti e per nessuno
      Ma grazie davvero per le affermazioni, le porterò con me in quello che sto vivendo
      Un bacio!

  7. la paura è la cosa più umana che esista. Come in amore quando le cose non vanno come ti aspetti e allora hai paura che tutto quello che provi non abbia avuto nessun senso, ma nonostante questo io non mi sono mai tirato indietro e quando ho sentito ancora le stesse sensazioni non mi sono tirato indietro, ho liberato il cuore dalla gabbia che avevo costruito e ho cercato di seguirlo. Per quanto riguarda il linguaggio differente, anche io ho vissuto l’esperienza dell’erasmus, forse ero pure più vecchio, ma avevo ugualmente paura. Sono arrivato, da solo, in una terra straniera, che parlava una lingua differente come nazione, la slovenia, e una lingua differente come università, l’inglese. Ero completamente ignorante. Non avevo nemmeno studiato l’inglese alle superiori, pensavo di non farcela. Quello che sapevo lo avevo appreso qualche mese prima da un libro di scuola, per il resto non avevo mai affrontato il rapporto con le persone. Mi sentivo impreparato e mi chiedevo se urlare in un’altra lingua sarebbe stato ugualmente liberatorio. La tutor, appena arrivai, mi disse ci vediamo tra un mese e vedrai che avrai meno difficoltà di comunicazione, anzi credo che non avrai nessun problema di comunicazione e così è stato veramente. Poi credendo di aver risolto, ancora una volta ho dovuto affrontare la paura, quando qualche anno più tardi sono partito per l’Australia. L’inglese che avevo imparato quattro anni prima, era quasi inutile in quella terra con un accento e una cadenza differente, così era tornata la paura. Ho speso ancora un paio di mesi prima di tornare a livelli di comunicazione accettabili, perchè la mia paura era uguale alla tua, quella di non poter esprimere in pieno quello che realmente ero, perchè mi mancavano i termini e le parole giuste. Perchè non volevo parlare con le persone tramite frasi fatte e concetti banali, ma volevo parlare di quello che mi interessava, di quello che sentivo. Volevo parlare con le mie parole traslate. Volevo parlare con le persone non del bello o del cattivo tempo, ma di emozioni, di sensazioni, di arte, cinema, musica, di politica e descrivere le cose con la giusta e necessaria profondità. Forse non ho consigli da darti o forse semplicemente posso dirti di non mollare. Di pensare alla paura come qualcosa che può permetterti di migliorare, come qualcosa da affrontare per fare un passo avanti. Non sarà facile, ma non sarà impossibile. In bocca al lupo.

    1. Wow! Il tuo racconto è strabiliante, nel senso che hai messo coraggio ed impegno; grazie inoltre per aver capito il.mio disagio linguistico, che non consiste tanto nelle brutte figure, quando nella reale impossibilità di espireme quello che vorrei come lo vorrei.
      Il tuo racconto mi da.speranza ed energia
      Non credo tu necessiti di consigli, ma in ogni caso continua la tua vita così, ovunque tu sia, chienque tu ami:)

      1. amilcaxas · ·

        sono contento che la mia condivisione sia servita a dare speranza, però non credo nemmeno di non necessitari di consigli, anzi, a volte penso di mi servirebbe proprio un libretto d’istruzioni! E credo che ci sia sempre qualcosa da imparare dalle esperienze degli altri, perchè ognuno ha un proprio punto di vista.

      2. Condivido a pieno:)
        In bocca al lupo l’apprendimento e nell’insegnamento!

      3. amilcaxas · ·

        Crepi e/o grazie! 🙂

  8. Il dolore fa parte della vita. Fa parte della vita perdere un amore, e si perde spesso anche amicizia. Niente è per sempre. Ma il tempo guarisce, fidati.
    Non sai chi sei a 20 anni? Molti non lo sanno neanche a 40.
    Il mondo fa paura a tutti. Sopratutto ora come ora.
    Ti consiglio il nuovo libro di chiara Gamberale “qualcosa”, una piccola favola.

    1. Seguirò il consiglio:)
      Grazie Yulia!

  9. …lo scrivo con molto pudore senza la pretesa di insegnarti nulla. La paura è umana, ad ogni età…ti abbraccio!

    1. Grazie, lo credo anche io alla fine
      Ma la paura fa paura, so che pare una frase banale, ma non lo è così tanto!

  10. Dente?
    Che bella la tua età… a dieci anni di distanza hai visto che anche io non ci ho ancora capito molto, ma qualche certezza in piu poi la conquisti…

    1. Si inizio a comprende che non esista un’età per comprendere. La vita resti inconoscibile, sorprendente e assurdo come sempre, forse si impara solo a viverla in modo.diverso, conoscendo se stessi in modo diverso.
      Quindi grazie ed un augurio per la tua crescita e consapevolezza. Continuerà a crescere 😉

  11. Ciò che si dice (o “dicono”), è inevitabilmente una distorsione della realtà. Non esiste un qualcosa che sia universale, al massimo può essere comune, ma non assoluto. La diversità linguistica può far paura in duplice dimensione: perché é diversità di codici, e quindi – a meno di imparare a decodificare – incomprensibile, giacché se qualcuno parla una lingua a me sconosciuta, io non lo capisco. E perché nasconde in sé una diversità culturale, e quindi imparare la lingua non ci assicura che ne capiremo la relativa cultura: Peter Hammill una volta scrisse che “tutte le lingue si sono evolute per incontrare le necessità di ogni singola cultura”. Ricordo anni fa, ero in Germania a trovare un amico. Andai al supermercato la prima volta, e attesi che la cassiera mi porgesse la busta: niente busta, lì si usava portarsela da casa, quella di stoffa. Ma io non lo sapevo. Mi caricai tutto tra le braccia e mi feci 2 km così fino a casa del mio amico. Se già è difficile capire sé stessi, ancor più lo è sintonizzarsi su frequenze straniere, ma è proprio questo il bello della vita: cercare di dare forma e stabilità a tante “confusioni”, e raggiungere un piccolo obiettivo diverso, giorno dopo giorno.

    Un abbraccio!

    Mauro

    1. Mauro grazie e bello quello che hai scritto e lo condivido a pieno, non ti nascondo la paura e l’ansia. Ma credo anche io sia tutta questa differenziazione molto interessante e strabiliante.
      Suscita curiosità e fascino !
      Grazie ancora Mauro 😉

  12. Bellissime parole, dense di significato e valide per ciascuno di noi. A volte le persone ci portano a conoscere il peggio di noi stessi, spesso soltanto toccando il fondo si può veramente apprezzare le persone sincere e il vero amore. Fai bene ad avere paura, soltanto chi conosce la paura può essere definito coraggioso perché l’affronta! venti anni o quaranta non fa differenza, perché per ciascuno di noi quel problema in quel momento è l’unica cosa che conta.

    1. Già la.visione univoca e unidirezionale che sovente abbiamo sui nostri problemi…malsana ma cronica 😉
      Si, credo anche io alcune persone ci aiutino a toccare il fondo, qualcun’ altra ci permette poi di risalirlo !

  13. Profonde le tue parole e, confesso, esprimi davvero bene ciò che sente la tua anima in ogni articolo che scrivi. Credo che i primi passi della consapevolezza di crescita derivino proprio da questo: indagare e analizzare se stessi per essere più saggi… e tu lo sei.

    1. Gentilissima Serena
      Si, il.blog è nato come sfogo dopo un trauma sentimentale, poi ho preso.gusto a parlare con me stessa attraverso voi lettori
      È un modo efficace per capirmi e risolvermi meglio:)
      Grazie per avermi letta.e apprezzata, un abbraccio! 🙂

  14. vivere forse significa non seguire le parole degli altri

    1. O prenderle e metterle da parte:)
      Vivendo e lasciandosi dire “te lo avevo detto” ! Felice di aver a volte sbagliato a volte azzeccato !;)

  15. Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

    Matteo 6,25-34

    Il mio padre spirituale diceva sempre: “Il demonio ha due figli: l’inganno e la paura. L’inganno è che non abbiamo bisogno di Dio per essere felici. La paura è che Dio ci chieda qualcosa che non ci renderà felici. Ma Dio si occupa della nostra felicità molto di più e molto meglio di noi.” E diceva anche sempre “There is nothing to fear”.

  16. Quanto sei bella dentro. Non ti conosco ma sei riuscita a colpirmi. Già tanto saggia e nemmeno sai di esserlo; così umile e grande.

  17. Elena Loto · · Rispondi

    che bello avere 22 anni…quasi non me lo ricordo più. Purtroppo lo scopri dopo ma… è bella quella paura. Vivi.

    1. Sai che immagino sia bello essere noi, noi giovani
      Ma quando ci sei dentro tutto ti sembra grande, impossibile e irragiungibile.
      Ogni periodo credo abbia qualcosa di meraviglioso: questo sicuramente l’insperienza e ancora lo stupore del nuovo
      Ma crescendo ci sono altrettanto emozioni, meravigliose da vivere!

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