Ancora qui

Realizzo quanto l’anoressia mi abbia portato via
Quanto amavo danzare
Quanto riuscivo ad esprimere me stessa, oltre il corpo grazie al ritmo della musica
le cadenze melodiche, il respiro, i passi.

Lo ho negato a me stessa e a tutti per anni, ma la realtà è che dopo la malattia non fu mai più la stessa cosa, non fui ma più la stessa persona.

Un pezzo di sorriso mi fu strappato via,
insieme all’autostima, alla forza ed al coraggio.

Oggi sento il fisico in un modo diverso da altri.
Perché impari a percepire sensazioni e movimenti che passano serenamente inosservati ai più,
impari a porre attenzione ad ogni accadimento dentro te, ogni cambiamento e mutamento.
Con il terrore del cambiamenti, di smettere di essere chi stai essendo; anche quando hai già smesso di essere chi dovevi essere da molto.

Dopo nulla fu più lo stesso a dire il vero.
Le persone che iniziarono a circondarmi furono altre.
Le mie emozioni cambiarono drasticamente.
Iniziai a vivere con più consapevolezza, ma la consapevolezza all’inizio procura dolore.
Iniziai ad osservare il mondo come mai avevo dedicato tempo a fare prima.
Iniziai ad essere io a scrutare le esistenze degli altri e non più ad essere al centro.
Non erano più gli occhi degli altri a seguire me,
bensì io a ricercare me stessa; come non mi vedevano gli altri non mi vedevo più nemmeno io.
Mi ero persa e forse non mi sono mai più ritrovata veramente.
Solo appesa agli scogli che mi hanno amata, nonostante il caos raggomitolato che porto dentro.

-Ho creduto di amare, mi sono distrutta
-Ho creduto di poter essere amata per non soffrire, ho ferito
-Sto sperando di poter condividere un amore, ma non è tutto come credevo
Non è tutto facile come nei film
Non è nulla chiaro come nei libri
La psicologia istruisce ma non impedisce di farsi male.
Oggi si è salvata una parte di me, grazie ad aiuti che mi hanno sorpresa, che mi hanno presa quando avevo perso la speranza e il controllo su me stessa.

Oggi un’altra parte è ancora intrappolata in quella dimensione,
troppo spaventata di veder cosa c’è fuori per uscirne.
La sento vicina ma altrove.

Ogni tanto io salvo lei
Ogni tanto lei abissa me.
E così le parti di me si giocano la mia vita.
Salvandola e distruggendola a turno.
Vittima di una malattia? Dell’Anoressia? No, vittima di me stessa!

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39 commenti

  1. Riprenditi la tua vita nella sua interezza se ti è possibile, lotta, digrigna i denti, ma vedrai che prima o poi ce la farai come ci sono riuscito io… Questione di tempo, questione di voglia, questione d’impegno… La vita è piena di sole ma anche di dolore: sta a noi scegliere da che parte stare, forza e coraggio! Ti sono vicino: chi può essere più vicino se non una persona che sa bene cos’è il soffrire? Se non chi l’ha provato per anni e anni sulla propria pelle? Pensaci….Buona serata! Carlo 🙂

    1. Carlo che bello ricevere i tuoi commenti
      Lo dico con sincero affetto, privo di fraintendimenti

      1. Sono felice di questo! Se possono servire.. 😉 anche tu se hai voglia dammi un cenno di commento a qualche mia poesia: i vostri commenti mi aiutano tanto a crescere e a cercare di migliorare! Buona serata Viola! 😉

  2. fantastica 🙂

  3. Una gran consapevolezza è il prezioso dono che ti resta da questo difficile cammino e che nessuno ti leverà mai più e che ti aiuterà sempre, passo dopo passo, a far combaciare le due parti di te stessa, finalmente in armonia! Sei coraggiosa e determinata, hai già la tua vita in mano! Ti abbraccio

    1. Ahaha bella la diversità fra come appariamo all’occhio estereno e come ci sentiamo, chissà davvero chi siamo ?:)
      In ogni caso, come sempre, grazie Silvia.
      È un piacere ed un sollievo essere letta da te e ricevere sovente commenti
      Ti auguro il meglio in tutto quello che fai e.desideri !

  4. Bello e purtroppo capibile..le malattie della testa sono le più difficili da gestire, incomprensibili alla maggior parte della gente perché sono invisibili.
    Coraggio niente è ancora perso
    Mimi

    1. Grazie Mimi,
      Si ci sono molti luoghi comuni su certe malattie e essendo appunto invisibili agli occhi dei molti, è difficile dimostrare l’esistenza di certi disagi esistenziali
      Ma credo si possa imparare a convivere con i propri mostri;)

  5. bello quello che tiri fuori. anche il dolore, e tutto quello che si porta dietro, è “bello”, concedimi questo aggettivo, che tu riesca ad affrontarlo.
    non arrenderti e non smettere neanche di aver paura, anche di te stessa, e vedrai che non sarà mai un errore.
    Flaminia

  6. Grande, permettimi di dire che il tuo dolore ti ha regalato una consapevolezza e una conoscenza di te stessa che non è di tutti. Non voglio fare la maestrina, ma ti parlo da persona che è riuscita a crescere tramite il dolore e la sofferenza e voglio dirti una cosa: non rinnego un attimo della mia vita e delle mie scelte. Sono fiera e orgogliosa della vita che ho avuto, so che a molti può sembrare assurdo, ma oggi sono appagata ed ho imparato tanto, soprattutto a provare sincera gioia di tante piccole cose che mi circondano e che ti capitano nell’arco della giornata. Come ho già scritto dopo il buio c’è sempre la luce!

    1. Non è essere maestrina, ma imparare dalla propria vita
      Sono d’accordo, una citazione mi ha fatto capire quanto avessi involontariamente acquisito grazie al dolore: Conosci Marcel Proust? Scrittore francese, perdente assoluto: mai fatto un lavoro vero, amori non corrisposti, gay; passa vent’anni a scrivere un libro che quasi nessuno legge, ma è forse il più grande scrittore dopo Shakespeare. Comunque, arrivato alla fine della sua vita, si guarda indietro e conclude che tutti gli anni in cui ha sofferto erano gli anni migliori della sua vita, perché lo hanno reso ciò che era. Gli anni in cui è stato felice, tutti sprecati: non gli hanno insegnato niente!”
      -little miss sunshine-

      1. Proust l’ho letto, tutta la ricerca, all’età di vent’anni! Rispecchiava il mio stato d’animo di allora. La felicità insegna come il dolore. Credo che ognuno di noi abbia un proprio strumento di conoscenza che può essere di tutto, anche “solo” la bellezza. Quando ho iniziato a studiare i nostri grandi classici mi ero fatta l’idea che per essere un bravo scrittore o un grande poeta dovevi essere super sfigato per poter raggiungere una sensibilità idonea! Ero piccola ed ingenua, sai che non è così, ci sono grandi che hanno avuto una vita serena. Ognuno ha il suo “strumento”. A presto Giò

      2. Credo anche io in questa visione, o meglio, personalmente almeno, credo di aver imparato differenti insegnamenti, ma egualmente importanti, sia dal dolore sia dal piacere della mia vita. Insegnano in modo diverso, con diversa incidenza ed impatto, ma entrambi lasciano molto 😉

  7. Ammetto di essere rimasto molto colpito dalle tue crude e sincere parole. Se posso dire la mia, traspare una grande inquietudine ma soprattutto una forza di volontà smisurata, che è la tua arma più potente. Incontriamo quotidianamente persone di cui non sappiamo nulla, con cui scambiamo solo poche parole senza sapere quali problemi si portano dentro e rimaniamo sempre soli con i nostri. Mi piace questo mondo del blog perché è vero, i problemi li senti, li tocchi, ti immedesimi e ti rendi conto che ognuno ha i suoi, che nella vita di tutti i giorni non esterna. Abbiamo molte anime in noi, un genio come Pirandello lo aveva capito, cerchiamo di far prevalere quella a cui diamo la parte migliore della nostra energia… che dire? Brava!

    1. “Uno, nessun centomila” ma anche altre opere teatrali, amai Pirandello al liceo!
      Si, in ogni caso credo anche io. Siamo un mondo di anime che chiedono aiuto.tutti i giorni senza parlarsi, senza dichiararsi, senza la forza di mostrarsi per le proprie debolezze
      L’anonimato e la riservatezza di un blog permette di dare vita a ciò che necessitiamo di urlare
      Triste realtà dell’umanità 😉
      Ma si può sempre migliorare!

  8. Ti sento profondamente sincera ed è dolce la tua sensibilità, fragile eppure la consapevolezza la fa splendere. Nella mia vita mi sono resa conto che quando si apre lo sguardo, e si è sinceri e onesti prima di tutto con se stessi, si iniza un altro viaggio e non si è, non si sarà mai più, la stessa persona. Questo è molto faticoso ma porta da qualche parte, dirti dove è impossibile, tuttavia ti auguro di gustarti il viaggio e arrivare anche dove hai sempre desiderato. In bocca al lupo di tutto cuore, mi hai fatto del bene con il tuo post.
    Costanza

    1. Ciao Costanza, grazie. Si ho imparato che ignorare di stare male è alquanto inutile e deludente.
      Sto viaggiando di questo sono sicura, non so dove. Sto crescendo lo sento, perché fa paura
      Ma anche io ho fiducia in quello che verrà e faccio in medesimo augurio a te, con affetto!

  9. Non mi permetto di dirti che “ti capisco”, ché ognuno il dolore lo vive in maniera singolare. Però mi sono rivisto in alcuni atteggiamenti (tipo pensare la vita come e tramite libri e film) 🙂

    1. Quello credo sia un problema circa di tutti! Chi non ragiona a ritmo di video, ad livello delle emozioni dei film o alla profondità di certi libri?!
      Dolce illusione, talvolta rende più digeribile la vita 😉

  10. Let me free · · Rispondi

    Molte cose ci accomunano. Bisogna sempre trovare la giusta forza, per tutto.
    Questo è il mio blog, per chiunque voglia visitarlo, parlo di dipendenza affettiva: https://animus402.wordpress.com

    1. Dipendenza affettiva? Wow, ti avezzi letto mesi fa, avrei forse attutito un assordante dolore 🙂
      Cmq certo, non mancherò di leggerti!

    1. Conosco bene quella storia, grazie di cuore!
      È dolce ed appropriato 🙂

  11. Sai, credo tu ti stia dimenticando la vera essenza di (te)

    1. Podarsi…forse a volte perdendosi ci si ritrova 😉

  12. nonnapapera1 · · Rispondi

    bellissima ! sei davvero brava

  13. Se volessi sintetizzare quello che penso non credo che riuscirei a scriverlo meglio di così
    https://giacani.wordpress.com/2015/01/12/teorema/

    1. Molto bello e interessante, veramente:)

  14. Forza, un passettino alla volta, sei molto brava a descriverti, lo sarai altrettanto nel vedere sempre di più la tua parte bella

    1. Un sincero Grazie Fausta ed un saluto ❤

  15. danza…. danza…. danza….

  16. Incredibilmente bello…. uno di quegli scritti che passano, trapassato e arrivano dentro.
    un abbraccio!

  17. mariaelenadidonna · · Rispondi

    Hai un mondo meraviglioso dentro di te. E sai quando il tuo spirito vede cedere il tuo corpo, tenta di salvarlo e allo stesso modo la sostanza fa con la tua anima. Hai una bellezza che si effonde, da queste parole, nel cuore di chi ti legge…piccole goccioline luminose che possono arginare l’oscurità. Bellissima ^^

    1. Grazie di cuore, è.dolcissimo quanto hai scritto. E molto apprezzato 🙂

      1. mariaelenadidonna · ·

        ❤ ❤ ❤ è solo la verità

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