Ma soprattutto la mia mamma…

Auguri mamma, dovrei farteli ogni giorno…
Ma oggi auguri
Non solo per lo spaventoso coraggio che ci vuole ad essere madri, ma per essere la mia…
Non lo augurerei nemmeno a me stessa, seppur saprei forse come prendermi..
Ad ogni modo auguri per essere stata stupenda, direi la migliore, ma sarei di parte
Per ogni figlio credo la propria mamma sia la migliore, ma per me lo sei davvero stata

La mia mamma, in senso protettivo: “qualsiasi cosa accada io ci sarò” mi dicevano i tuoi occhi costantemente anche senza proferir parola; e fu vero. Quando ebbi paura tu ci sei stata, Iiproblemi, gli imprevisti della vita, le difficoltá e le cadute; non sei mai rimasta un passo indietro nonostante sarebbe stato molto più semplice.
La mia mamma, in senso educativo: cosa andava fatto, quando, come e perché. L’impegno, la dedizione che ci vuole nella vita. Il sacrificio sano e l’ambizione che spero di non perdere mai.
La mia mamma in senso papà: “un papà avrebbe dovuto fare e dire questo” avrai pensato, cosi la facesti tu, numerose volte. A prenderti sulle spalle l’autorità paterna che deve essere in famiglia e la figura maschile altrattanto necessaria. Per farmi vivere con serenità delle assenze e dei silenzi che così tranquilli non erano.
La mia mamma in senso amica: so che è strano, forse sbagliato per gli psicologi o non sano, ma sei sempre stata una mia grandissima amica, ad oggi la migliore
(Credo personalmente, sia sano invece che crescendo la mamma possa diventare la migliore amica)

La gente giudica, si domanda perché si è fatto questo o non si faccia quello…ma solo io e te sappiamo quanto è stata dura…quanto siamo sopravvissute a tutto
E vederti oggi con il sorriso di chi la vita se la è mangiata, nonostante la pesantezza; sazia se la gode, mi da tutta la forza di vivere che ogni tanto viene meno.

La mia mamma in senso ispiratrice: di donna che sa cosa vuol dire essere donna in questo mondo e che mi ha insegnato ad essere singola, a non incasellarmi negli schemi prestabiliti della società, a non dipendere, a non soccombere. Che mi ha insegnato la magia e la bellezza che una donna indipendente può avere
Non sono quella donna, ma ci sto lavorando.

La mia mamma in senso di musa: mi hai insegnato l’arte del bello, del gusto, dell’eleganza (sta nel togliere 😉 )
Mi hai insegnato la bellezza del semplice, materiale e spirituale. Eri spirituale ancora prima che le persone si definissero spirituali, perché ad essere spirituale ti obbliga la vita alle volte pur di non arrestarsi, allora non è più una scelta. Ma si può scegliere di capire e di godersi quella conoscenza, la conoscenza di non conoscere e accettarlo è la vera spiritualità che mi avete trasmesso, voi donne dello spirito.

Mamma è la parola più bella che ci sia.

Mi hai sempre detto che se avessi avuto un figlio avrei capito l’amore incondizionato per un figlio/figlia e solo allora lo avrei provato
Forse non so di cosa parlo per davvero, forse mai lo saprò, ma da sempre e oggi con consapevolezza, io quell’amore incondizionato lo provo per te  e non mi resta che chiederti scusa per la figlia problematica, “moscha bianca” disagiata e complessa che involontariamente sono sempre stata.

Con tutto l’amore che posso avere, solo per te
Auguri Mamma

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13 commenti

  1. Ti ringrazio anch’io come mamma perché riempe il cuore di gioia sentire il tuo amore per la tua mamma

    1. È per tutte le mamma, la tua creatura proverà questo e di più. Ogni mamma è semplicemente perfetta e credo tu possa essere un immenso insegnamento 😉
      Un abbraccio

      1. Grazie e ottima giornata

  2. Mamma musa ed ispiratrice,che belle immagini 😌

    1. Grazie:)
      Si, credo a volte si tenda a chiudere la figura della mamma a sola educatrice
      Mamma è tutto se ci pensi?! Un saluto:)

      1. Hai ragione. Buona serata 🌆

  3. Quello che hai scritto mi ha commossa.

    1. Ne sono lusingata, è il sentimento verso la mamma, non solo ciò che ho scritto io
      Comunque grazie di cuore:)

  4. sono padre di una ragazza di vent’anni, il maggior pericolo cui sottoponiamo i nostri figli nel disperato tentativo di perpetuare il dna è proprio quelli di proteggerli troppo. Quindi oggi a vent’anni si è ancora adolescenti, nel ’79 quando li avevo io (20 anni) vestivo una divisa e facevo guardie notturne piuttosto pericolose con il fucile scarico e una baionetta che aveva combattuto sulle Ardenne. Ti sembrerò neanderthaliano, ma qualcosa non funziona in questa adolescenza troppo dilatata

    1. Forse, è un discorso molto lungo ed intricato. Le cose cambiano questo è sicuro ed è anche giusto
      Bisogna non approfittare dei cambiamenti, ne invecchiare bambini
      Ma si passa spesso da un eccesso all’altro…

  5. Anche per me, la mia migliore amica è stata mia madre! Un bel post che renderà orgogliosa e felice la mamma, complimenti.

    1. Grazie Elisa!
      Un saluto 🙂

  6. sandrovivan · · Rispondi

    Non ho potuto conoscere mia madre perché è stata accolta in cielo e siede alla destra del Padreterno da quando avevo 9 anni.
    LEI ne aveva 40.
    Cordialita.

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