Archivio mensile:novembre 2017

Game over

C’è una voglia di annullarsi che è più grande di me. Si cresce in una famiglia colma di odio, rimorsi, delusione e violenze. Ed io che pretendo? Se non esserne il prodotto… Quanto lontano volevo andare?! Non si scappa dalle proprie origini. 30.11.17: “Quella puttana di tua madre!” “Avrebbe dovuto…e invece” “Non è in grado […]

Enjoy this fuck Happy Bday too.

– Ma impari dai tuoi errori o cosa? – – Cosa – Credo a breve si concretizzi quello che spero un giorno di poter definire il peggior compleanno della mia vita. Non perché sarei lieta che fosse tale, bensì sarei sollevata se questo fosse il peggio cui posso aspirare. Tuttavia conoscendomi so che posso ambire […]

Viaggiare di notte o sopravvivere di giorno?!

Nella vita credo si facciano tanti, infiniti e grandi errori.  Seppure i più incommensurabili errori sono quelli fatti con il cuore. Sono quelli dove si evade il cervello Si violenta il buon senso e si passa oltre. Oltre alla propria incolumità Al proprio equilibrio Alla propria preservazione L’art. 32 della Costituzione e l’art. 5 del […]

Morendo si impara

Quando accade che: Alla speranza prevale la paura, Al saluto l’addio, All’affetto la delusione, Al tentativo la rinuncia, Alla nostalgia il timore, Alle piacevolezze la monotonia, Ai desideri i sacrifici, Alla fantasia la realtà. Allora ti domandi il perché? e la risposta era sempre stata all’inizio di tutto: alla speranza è prevalsa la paura. Morendo […]

Don’t follow me… I’m lost too. 

“Non aggrapparti, sto crollando.  Non cercarmi, sto sparendo.  Non pensarmi, così mi dissolvo.  Non ricordarmi, altrimenti mi tieni in vita  e non sono pronta.  Rinasceró quando potrò.” La Fenice.

“Ti meriti un amore

che rispetti il tuo essere libera, che ti accompagni nel tuo volo, che non abbia paura di cadere. Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie, che ti porti l’illusione, il caffè e la poesia.” Frida Kahlo

Tributo a Lucio Dalla

“Ho denudato la mia anima, quando il sole smerigliava colando a picco nell’acque affannate della laguna tra gondole nericce e fraseggi francesi. Il ponte degli invaghiti protestava qualcosa d’ancora indefinito, forse già a capitolo cieco. Ed ho perforato a lungo quegl’iridi che scansavano, mentre le parole mitragliavano e non si sfiancavano mai d’arrestarsi, scolate in […]