Il senso d’esistere

Eccolo…
di nuovo, all’improvviso,
esso arriva senza lasciar tregua;
come un senso di dolore che nasce da dentro,
senza sapere bene se mi sento morta o se alla ricerca.

Trenitalia e i suoi passeggeri non sono di grande aiuto o conforto, anzi…
quando si piange in questo mondo si hanno tutti gli occhi addosso…

Ma dico io: a nessuno di costoro è mai capitato di sentirsi il peso di un mondo sulle spalle e il vuoto atomico attorno…?

Poi realizzo che sto vivendo colma d’odio…

Odio verso me stessa, primariamente;
odio per chi non sono e non riesco ad essere,
odio per quella parte che ho perso di me,
odio per chi non ho amato come avrei dovuto, per chi mi ha ferita, delusa, uccisa.

è perlopiù un odio diffuso ed omnicomprensivo,
seppure ben distribuito, riservato;

serbato con cura.

Per chiunque mi si rivolga,
tentando di dire, o sperando di capire,
il vissuto altrui e le mancanze mie.

Eppure lo camuffo,
ho persino imparato a sorridere,
mentre il mio essere sviene in quel sentimento;

colma di quell’odio,
per me, per la vita e per il fato;
ma ancor più per me.

Un odio vigliacco,
che a forza d’essere inespresso e soffocato, si rivendica!
Escono così, inesorabili, le lacrime,
sul treno,
dinnanzi ai miei genitori, appena tornata a casa.

Lacrime ovunque comunque e dovunque,
che non si arrestano davanti alla nostalgia che ritrovo nei luoghi vissuti.

Eppure vorrei porvi fine…
perché mi scoppia la testa,
mi bruciano gli occhi
e mi soffoca l’anima.

Eppure alla fine di tutto, constato che esiste un solo ed unico sollievo,
capace di rapirmi e far tacere tutto lo sgomento che mi imperversa dentro.

È una malattia, che definiscono prende vari nome, assume diverse forme ed esplicita differenti significati.

Tuttavia, il peggior malanno si chiama consapevolezza,
o meglio saper di poter e d’essere tristi.

Ma tristi davvero, ove la fine non spaventa e la persistenza risulta una sfida.

Il senso d’esistere? Mi domando spesso, quale e dove sia.
finché una persona non ne fa uno suo.

E se rinvenite un senso d’esistere, vi prego di tenerlo stretto!

Poiché io sono errata,
laddove mi manca tutto quello che non ho mai avuto,
mi perdo nell’idea di chi sarei potuta essere,
senza esserlo stata mai.

Alché mi deludo,
poiché fondamentalmente mi odio, senza saperne in alcun modo il perché…

7 commenti

  1. Francesco Ciani Naturopata · · Rispondi

    Cercare di capire il fuori non ha un gran senso semplicemente perché non sazia…
    Il fuori.. Qualunque cosa è una estensione è te stessa…
    Perciò ho è un aspetto duale o una danza degli insiemi..
    Il malessere non vero.. È solo un urlo struggente dell’anima che chiede di essere Presente integrata e capitano della tua vita..
    Perciò o ti specchi con chi a compreso integrato tutto ciò..
    O incontrerai altri Sè che hanno le tue stesse sensazioni o separazioni o dicotomie..
    È il gioco degli opposti.. Quindi quando lo vuoi veramente grazie all’esperienza si torna ad essere di nuovo completi comprendendo per differenza Cosa non siamo affatto di ciò che ci separa…
    La vita è mutamento e manifestazione della stessa coscienza nel fare l’esperienza..
    Notte

  2. Io non ho gli strumenti giusti… So solo che la vita è una bella o brutta che sia ma quando fa schifo bisogna che ci sia almeno una cosa bella… Spero tu riesca a trovarla

    1. Francesco Ciani Naturopata · · Rispondi

      Lo strumento giusto è ognuno di noi.. Se fa schifo è perché non si è compresa..la vita.. Continuando ad insistere con modelli duali.. O imprint culturali.. Avere solo una cosa bella significa sopravvivere… Ho trovato tutto il meglio, quando ho compreso che ho scelto di tornare ad essere già stato qui.. Completi in ogni infinita espressione già presente della stessa vita by AnimA

  3. Mi dispiace molto che tu ti senta così. So che è poco, ma ti mando la mia “simpatia” sincera, un abbraccio virtuale e ti auguro di cuore, qualcosa di bello, di adatto te, che allevi la tua sofferenza e ti poti a vivere una vita serena.

    1. Gentilissima e dolcissima Silvia, come sempre
      Un abbraccio e colgo di cuore il tuo augurio

  4. Spero tu riesca presto a sollevarti e a trovare il tuo senso.

    1. Grazie di cuore. Il peggio passerà, passa sempre..

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