“Vuoi essere il mio affetto stabile?”

“Vuoi essere il mio affetto stabile?” è un po’ il nuovo “vuoi sposarmi?” al tempo del Covid-19

che poi, sarò onesta, apre le porte ad un mondo…senza chiuderle soprattutto!
ma come si dice: ciò che non entra dalla porta principale, entra dalla finestra! ed ecco il nuovo termine “affetto stabile”!

già di per sè “affetto”….tutto vuol dire e nulla al contempo
affetto, per i parenti, per gli amici, per il/la compagn@, per gli animali, per il tabaccaio che vedi ogni giorno da quando hai 9 anni e anche se non hai ben capito perchè ed anche se ogni anno sembra meno “sul pezzo”, ti sei affezionata anche a lui….

“stabile” poi… personalmente ho sempre avuto ben poco di stabile nella vita, a partire dalla personalità, i desideri…fino alle emozioni, figurarsi poi gli affetti….
forse la cosa più stabile è rimasta il folle innamoramento per il gelato gusto gianduia, cremosisssssimo, in un cono croccante, non di quelli industriali che divengono simil-plastica in un attimo.

Eppure, è l’epoca in cui se hai un “affetto stabile” puoi spostarti e recarti per fargli visita

se non lo hai, se poi così stabile non è, o se non è l’unico….questa pandemia non permette dubbi emozionali!

8 commenti

  1. Effetto incapacità dei governanti di affrontare i problemi in modo adeguato.

    1. non possono considerare anche i problemi relazionali, nelle loro infinite sfaccettature 😉

  2. Beh, recati alla gelateria per incontrare in tuo amato gelato gianduia 😅 è una consolazione di tipo culinaria, no? 😜

    1. motivi di necessità 😉

  3. Che goffaggine! Sarebbe stato opportuno appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini!

  4. Beh, magari questa situazione aiuterà qualcuno a chiarirsi le idee stabilmente…

  5. Era l’etichetta numero N, quella che non mancava a nessuno.
    E se l’affetto non fosse “stabile”, ma “instabile e travolgente”? Cavoli, in questo caso la necessità di vedersi sarebbe ancor più giustificata:

    1. Per la maggior intensità del sentimento
    2. Per la sua minore durata temporale – probabilmente, a fine lockdown, sarebbe già finito.

    Per non parlare dell’affetto “una botta e via”, o come dicono i toghi “one night stand”.
    Qui l’urgenza sarebbe ancora più alta. Neanche il tempo di buttar giù l’autocertificazione!

    Serve insomma che il governo prenda atto del fatto che esistono molte sfaccettature nei rapporti di coppia (di coppia, poi: e chi l’ha deciso?), e di conseguenza infinite necessità di ricongiungimento.

    Per quanto mi riguarda: riaprite le pizzerie!

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