L’amore nella covid-era

Ti amo come non vorrei mai più amare nessun altro
Ti amo come se lo provassi davvero, quell’amore

Ti amo come se ti sentissi mio, ma tuo soltanto
Ti amo come se ti fossi sempre appartenuta,
eppur viaggiando

Ti amo come se con te mi ampliassi,
senza sentirmi limitata o braccata,
ma Amata

Ti amo come non vorrò mai più amare alcuno
solo perché nessuno sarà mai te.

Ti amo perché con te ho scoperto l’Amore,
ho disconosciuto il possesso, la gelosia e le violenze.

Ti amo perché mi hai fatto Amare
ed io, io lo ho fatto con te.

8 commenti

  1. “Ti amo come se ti sentissi mio, ma tuo soltanto” questo non mi è chiaro

    1. Per come ho compreso io questo passaggio, Soffio potrebbe intendere dire che lo sente suo, pur sentendo al contempo che lui appartiene soltanto a se stesso: in altre parole, sentirlo suo (che appartiene a lei, che fa parte di lei) non implica un suo ridursi a mera parte di lei, suo esclusivo possesso, bensì lui resta eminentemente proprietà di se stesso, esclusivo e insindacabile titolare di tutte le sue prerogative individuali, e, ciononostante, lei lo sente anche come totalmente proprio. In questo modo si realizza il miracolo per cui lui, che resta eslusivamente proprietà di se stesso, è al contempo proprietà esclusiva di Soffio. Il che logicamente è possibile soltanto se Soffio e il partner sono la stessa cosa: un bel modo per dire che l’Amore trascende ogni separazione e di due entità ne fa una più grande, più bella, più gioiosa, più libera, più vitale, più radiosa.
      Aloha

      1. Meravigliosamente condiviso ❤
        Grazie Virgilio per capirmi!

      2. *Virginia, scusa il t9

    2. Virginio ha risposto meglio di come potessi fare io 🙂

  2. Ma che meravigliosa esperienza stai vivendo, Soffio! Sono ultrafelice per te! Per quanto mi riguarda, i versi che mi colpiscono di più sono i seguenti: “Ti amo come se con te mi ampliassi, / senza sentirmi limitata o braccata”. Dunque stai vivendo una relazione che favorisce l’espressione delle tue potenzialità senza farti sentire l’opportunità/necessità di limitarle nel tentativo/sforzo di non urtare la sensibilità del partner.
    È un tema, questo, intorno al quale sto riflettendo con intensità proprio in questi giorni: per come vivo io la relazione – qualunque relazione: affettiva, d’amicizia, lavorativa – la relazione limita sempre la mia libertà d’espressione; e così, a causa di questa convinzione derivante dal mio vissuto, le relazioni, di cui pure ho bisogno, diventano per me esperienze da prendere in dosi omeopatiche per non sacrificare la mia libertà, che è condizione necessaria affinché io possa manifestare ciò che più autenticamente sono. Da queste tue parole mi sembra di capire che libertà e relazione siano realtà compatibili e non autoescludentesi, come sono invece sempre stato incline a credere.
    Grazie per questo tuo involontario contributo alla mia riflessione: integrerò la tua esperienza negli elementi da tenere presente per mettere in discussione la mia convinzione – la quale, a ben vedere, limita moltissimo le mie possibilità di stabilire relazioni strette e appaganti.
    Aloha

    1. Sai cosa? Lo spero! Sto provando a credere e vivere la speranza di un amore che non limiti né me né lui (o lei che sia), ma anzi sentirsi liberi di tutto, sempre con rispetto e complicità
      Non facile… Non so se possibile e realizzabile.. Ma la speranza non è mai vana
      A sbagliare si cresce, a provare si vince sempre 😉

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